La fiaba contemporanea di Millo

di Giuseppe Amedeo Arnesano
Pubblicato su CoolClub.it il 3 aprile 2016

 

Da Mesagne, in provincia di Brindisi, passando per Pescara dove attualmente vive e lavora anche come architetto, Francesco Camillo Giorgino, in arte Millo, ha realizzato numerose opere murarie sparse in Italia e in giro per il mondo. L’artista, da poco rientrato dalla Thailàndia e precisamente dall’isola di Koh- Samui, ha eseguito su di una grande parete molto visibile, un murale ispirato a una leggenda del luogo legata alla principessa sirena Ramayana. Millo, classe 1979, è tra gli street artist italiani più conosciuti e apprezzati del panorama artistico internazionale. Da Torino a Milano, poi Roma, Londra, Parigi e Rio de Janeiro, i suoi lavori sono sintetiche composizioni figurative realizzate prevalentemente in bianco e nero che, con innocenza e stile surreale, raccontano gioie e disagi che appartengono alla quotidianità urbana. Le opere di Millo sono come delle fiabe contemporanee dal valore socio-culturale fortemente comunicativo. Nella sua città ha appena avviato un progetto per la rigenerazione urbana dell’area dell’ex campo sportivo.

Da architetto ad artista, dai piccoli disegni fino alle grandi opere murarie di riqualificazione urbana. Come nasce e in che modo si è sviluppato il tuo linguaggio in questi anni?
Ho iniziato da bambino a disegnare e non mi sono mai davvero fermato, nel corso degli anni quella che era la mia passione ha finito per prendere il sopravvento su ogni aspetto della mia esistenza e sperimentando di anno in anno superfici diverse da realizzare, eccomi approdato ai muri. Nel frattempo anche il mio tratto si è fatto più definito e di tanto in tanto cede a qualche virgola di colore, ma non mostra molte differenze da come era originariamente.

Chi sono i personaggi che abitano le tue storie?
In un modo o nell’altro finisco sempre per trasporre su tela o parete ciò che vivo. Ad alcuni i miei personaggi appaiono come grandi bambini, ad altri come creature soprannaturali, per me sono la parte più pura di ognuno di noi, quella parte che si rapporta con questo mondo, delle volte fuori taglia e incasinato, con stupore ed energia.

Fai dei bozzetti sul muro?
Non realizzo su parete uno schizzo e non proietto i miei lavori sulla parete, salgo sul cestello e con una pertica traccio solo i contorni abbozzati del personaggio, lo colloco sulla parete vuota, in seguito inizio il lavoro vero, nuvole aerei palazzi strade colori e dettagli, tutto a mano libera.

Dopo gli ultimi fatti di Arte Fiera a Bologna qual è lo stato della Street Art in Italia?
Credo che la Street Art, intesa come muralismo, stia godendo di un grande successo e di una fase di grande interesse in Italia. Permettere di realizzare opere, destinate a modificare la percezione di un luogo, sta diventando per molti comuni una chance di riqualificare senza troppe spese, aree difficili delle proprie città.

La Street Art vuole rimanere per strada o andare tra gallerie e fiere d’arte?
Portare all’interno qualcosa nata e destinata all’esterno è comunque un processo piuttosto complicato, credo che la Street Art sia destinata per ovvi motivi a restare dove effettivamente è nata.

Oggi la pratica illegale è passata di “moda” o parliamo di una Street Art 2.0?
Non credo che la pratica illegale sia passata di moda, e non credo sia una moda, c’è chi ad esempio continua a fare solo lavori illegali e chi come me è ben felice di poter realizzare le proprie opere collaborando con comuni o festival.

Da un punto di vista artistico, urbanistico e ambientale come vedi la Puglia in particolare il Salento?
Sotto l’aspetto urbanistico è evidente come la nostra regione negli ultimi 40 anni, abbia assistito ad un processo di urbanizzazione invadente, per nostra fortuna le nostre bellezze paesaggistiche riescono a minimizzare l’impatto percettivo di alcune aberrazioni architettoniche. Spero ovviamente che si possa migliorare con il tempo e apprendere dai nostri errori. Per quanto concerne invece la vita artistica, sono a conoscenza di molte e diverse realtà in Puglia come nel caso di Viavai in Salento e Studio Cromie e Fame a Grottaglie, tutte intente ad espandersi e mi auguro che possano davvero riuscire a trovare l’attenzione che meritano.

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